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15/06/2011
CORRETTEZZA, AFFIDABILITÀ E TRASPARENZA DELL’OPERATIVITÀ DEI CONCESSIONARI AL CENTRO DI UN’INTERROGAZIONE DEL PD RIVOLTA AL MINISTRO TREMONTI

(Jamma) Quali iniziative il Ministero dell’economia e delle finanze intende intraprendere affinchè venga garantita correttezza, affidabilità e trasparenza dell’operatività delle società concessionarie di gioco. E’ questo, e molto altro, ciò che ieri 30 onorevoli del Pd hanno chiesto in un’interpellanza urgente rivolta al ministro Tremonti.
Nella premessa si legge:
“l’industria dei giochi e scommesse legali, presente nel nostro Paese, è in continua crescita con una raccolta nel 2009 di 54,4 miliardi di euro e nel 2010 di 61,4 miliardi di euro;
nell’anno 2010 la quota riservata ai giocatori è risultata essere pari a 44 miliardi di euro (il 71,6 per cento della raccolta) con più di 8,7 miliardi di euro incassati sia dall’erario che dai concessionari;
Rassegna Stampa WEB di mercoledì 15 giugno 2011 Pag. 4
in particolare, in Italia gli apparecchi d’intrattenimento conosciuti come slot machine ed oggi denominati new slot, sono, secondo i dati dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (AAMS), 383.302, di cui 341.105 in normale esercizio (dati AAMS al 31 maggio 2011), e producono una raccolta di 32 miliardi di euro, più della metà della raccolta complessiva;
l’interrogazione a firma dell’onorevole Alberto Fluvi presentata il 7 luglio 2009 sul contrasto all’evasione fiscale nel settore slot machine sottolineava come il Governo non avesse ancora dato corso al sistema della riforma del prelievo sui concessionari come richiesto da alcune risoluzioni parlamentari;
nel rispondere alla citata interrogazione, il Sottosegretario Alberto Giorgetti sottolineava l’esistenza di una percentuale del 23,3 per cento di apparecchi irregolari, di cui il 10,16 per cento del tutto illegali, facendo presente, la necessità di rafforzare l’attività d’intervento in alcune province italiane;
nella relazione del Presidente della commissione antimafia, onorevole Giuseppe Pisanu, del 17 novembre 2010, si stimava una raccolta del gioco lecito e illecito di 100 miliardi di euro e quindi, per sottrazione, il gioco illegale era circa il 40 per cento dell’intero fatturato. Tale stato di cose, oltre a sottrarre alle casse dello Stato circa 55 miliardi di euro, favorisce la criminalità organizzata, incrementando usura e riciclaggio del denaro sporco;
nel primo semestre del 2011 si è assistito ad un aumento dei casi di scommesse sportive « illegittime » presso i centri di raccolta scommesse, giocate mediante l’utilizzo di piattaforme estere e senza le prescritte autorizzazioni previste dalla normativa nazionale; inoltre, è esplosa in questi giorni il caso « calcioscommesse» legato a partite truccate, che sembrerebbe coinvolgere alcuni giocatori di varie società del calcio italiano;
in momenti di crisi economica, dove anche e soprattutto le classi meno abbienti vedono nel gioco un’aleatoria via d’uscita ai loro problemi, si assiste all’incremento dei casi di dipendenza dal gioco, gravi dal punto di vista psicologico ed economico e tali da danneggiare intere famiglie;
secondo il rapporto Italia 2011 dell’Eurispes, lo 0,7 per cento del campione degli italiani intervistato manifesta segni di dipendenza dal gioco dichiarando di giocare tutti i giorni ed alcune volte perdendo anche somme consistenti;
la legge di stabilità del 2011, all’articolo 70, prevede l’emanazione di un decreto interdirigenziale del Ministero dell’economia e delle finanze dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e del Ministero della salute, d’intesa con la Conferenza unificata, per l’adozione di una serie d’interventi volti a prevenire e contrastare fenomeni di ludopatia conseguenti al gioco compulsivo;
sempre la legge di stabilità 2001, all’articolo 1, comma 78, ha di fatto reso obbligatoria la « tracciabilità » della catena societaria di ogni singolo operatore, dettando un elenco analitico dei requisiti (6 tipologie) che i concessionari dei giochi che accettino di sottoscrivere le convenzioni debbono possedere e dei relativi obblighi (26 tipologie) cui gli stessi sono tenuti ad adempiere; il comma 79 prevede inoltre che i soggetti già concessionari possano sottoscrivere l’atto d’integrazione della convenzione, per adeguare i contenuti ai princìpi di cui al comma 78;
il decreto direttoriale dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato n. 2011/1118/1/Giochi/ADI del 5 aprile 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 100 del 2 maggio 2011, stabilisce l’avvio, dal 1° luglio 2011, del censimento degli operatori new slot, così come previsto dalla legge di stabilità 2011, al fine di aumentare il livello di sicurezza del comparto dei giochi pubblici; tale decreto istituisce, a decorrere dal 1o gennaio 2011, l’elenco unico a livello nazionale dei soggetti che svolgono attività funzionali alla raccolta del gioco mediante apparecchi da intrattenimento con vincite in denaro – di cui all’articolo 1, comma 553, della legge n. 266 del 2005 come sostituito dall’articolo 1, comma 82, della legge 13 dicembre 2010, n. 220; il citato elenco funge da banca dati del settore dei giochi d’intrattenimento e costituisce titolo abilitativo per i soggetti che svolgono le attività in materia di apparecchi da intrattenimento, in relazione alle attività esercitate;
all’interno dell’elenco è prevista, tra l’altro, una sottosezione dedicata all’iscrizione dei titolari di esercizi presso i quali sono installati apparecchi e videoterminali: in quali province italiane la percentuale degli apparecchi « slot machine » irregolari e clandestini sia la più alta, anche al fine di individuare, eventualmente, i concessionari di riferimento; quali iniziative intenda intraprendere affinché venga garantita la correttezza e la trasparenza dell’operatività delle società concessionarie, nonché la riscossione delle sanzioni e delle penali inflitte ai concessionari a seguito dei controlli; se vi sia un costante controllo dei livelli di servizio e del rispetto delle convenzioni per le concessioni relative alla conduzione operativa della rete per la gestione telematica del gioco, allo scopo di salvaguardare le conseguenti entrate erariali; in quali tempi si preveda l’emanazione del decreto interdirigenziale del Ministero dell’economia e delle finanze- AAMS e del Ministero della salute con una serie di interventi volti a prevenire e contrastare fenomeni di ludopatia conseguenti al gioco compulsivo; quali siano i concessionari o le piattaforme internazionali delle scommesse sportive dove sono state effettuate le puntate di eventi modificati e « truccati » nel calcio italiano; quali iniziative intenda intraprendere, anche in sede di Unione europea, affinché le piattaforme internazionali garantiscano affidabilità e trasparenza; quali nuovi e stringenti controlli si intendano affidare all’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato ed alla Guardia di finanza, al fine di prevenire e contrastare i contatti della malavita organizza con questi settori; quali siano le iniziative dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e della Guardia di finanza al fine di far rispettare gli obblighi imposti dalla legislazione nazionale e assicurare il collegamento alla piattaforma dei Monopoli di Stato